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Gnv, fumaioli virtuosi. Monitoraggio con Capitaneria di porto e Arpal

La discussione sul blocco alle moto Euro 0 che il Comune aveva deciso di fermare (proprio oggi dovrebbe essere materialmente sospesa l’ordinanza destinata a vietare il transito in centro dal 1º febbraio) ha scatenato, tra le altre cose, le critiche e le denunce dei cittadini su molte altre emissioni a loro dire più pericolose e inquinanti. È il caso di quanto viene emesso dai fumaioli delle navi in porto. Certo è che non tutte le compagnie sono da mettere dietro la lavagna. Il fumo bianco, ad esempio, è solo vapore, mentre è quello nero a dover preoccupare di più i cittadini. A Genova arrivano navi di moltissime compagnie ed è innegabile che alcune siano davvero poco rispettose dell’ambiente. Gnv (Grandi Navi Veloci) ha voluto dimostrare di rispettare le regole e, insieme a Capitaneria di Porto e Arpal, ha avviato dal 2014 un progetto per il monitoraggio delle emissioni dei traghetti, che si è tradotto in una analisi puntuale delle emissioni, sopravanzando la normativa in essere e registrando risultati soddisfacenti dell’operatività delle navi della compagnia.

La linea oggetto del monitoraggio è la Genova – Palermo – Genova: durante i viaggi, oltre all’equipaggio e ai passeggeri, è stato imbarcato un team Arpal/Capitaneria di Porto, che ha praticato un bocchello di campionamento sul fumaiolo di un motore della motonave “La Superba”, e ha continuamente effettuato misurazioni, campionamenti di polveri e altre rilevazioni necessarie ad avere una panoramica completa di dati sia durante la fase di manovra in porto, sia per tutta la navigazione. I parametri ricercati sono stati alcuni degli inquinanti dell’aria, quali polveri totali, ossidi di zolfo e azoto, monossido di carbonio e carbonio organico totale.

«La nostra Compagnia – sottolinea Roberto Martinoli, presidente e ad di Gnv – è da sempre molto attenta all’impatto ambientale e al risparmio energetico della propria flotta, tra le più giovani del Mediterraneo. Abbiamo subito dato la nostra disponibilità a collaborare con Capitaneria di Porto e Arpal a questo progetto, che rientra nella nostra volontà di adottare soluzioni volte all’efficienza energetica, che si traduce in una riduzione di costi e di emissioni».

«Il tema del contributo dei traghetti all’inquinamento atmosferico – spiega Rossella D’Acqui, direttore scientifico Arpal – è particolarmente sentito nelle città costiere; purtroppo mancano in letteratura dati sperimentali. Come agenzia per l’ambiente, in collaborazione con la Capitaneria di Porto e grazie alla disponibilità di alcune compagnie di navigazione, tra le quali proprio Gnv, che si sono dimostrate particolarmente sensibili sul tema, abbiamo intrapreso questa nuova attività per cercare di colmare tale lacuna: le potenzialità di un simile lavoro sono teoricamente infinite. Abbiamo in programma altre misure a primavera, per dare consistenza ai dati finora raccolti e tuttora in elaborazione. Faremo un primo intervento in un convegno a giugno, ed entro la fine dell’anno presenteremo a Genova tutto il lavoro svolto».

Consapevole da tempo della problematica, la Capitaneria di Porto ha ottenuto la collaborazione di Grandi Navi Veloci, che ha ospitato diversi monitoraggi a camino nell’ottica di una sempre maggiore cooperazione tra le Autorità Marittime e la Compagnia, volta a ottimizzare ulteriormente l’efficienza energetica e ambientale del trasporto marittimo.

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